Quello che abbiamo di più caro
Brano di Nicolino Pompeitratto dall’intervento “Quello che poteva essere per me un guadagno..."“Quello che poteva essere per me un guadagno, l’ho considerato una perdita a motivo di Cristo. Tutto ormai io reputo una perdita di fronte alla sublimità della conoscenza di Cristo Gesù mio Signore. Per Lui ho lasciato perdere tutte queste cose valutandole rifiuti, per guadagnare Cristo ed essere (...)
C’è un atteggiamento adeguato alla natura stessa dell’umano e del cuore che permette di sorprendere e sentire sempre - in tutta la sua chiarezza e vastità e sempre al fondo di noi stessi - il bisogno che siamo e questa esigenza elementare. È l’atteggiamento che Gesù stesso, ripetutamente, afferma come decisivo per il rapporto e il riconoscimento della Sua presenza (...)
L’occasione della memoria di questi venticinque anni è propizia per riprendere il primo volantino con cui ci siamo introdotti nelle piazze e tra la gente, all’inizio della nostra storia. “La cosa più sicura che può dirsi di un uomo, di ogni uomo, è che egli in ogni momento della sua vita - anche se non lo sa - è desiderio (...)
“Guardate a Lui e sarete raggianti”. È l'essenziale esortazione del salmo 33 che così ci fa pregare: “Benedirò il Signore in ogni tempo, sulla mia bocca sempre la sua lode. Io mi glorio nel Signore, ascoltino gli umili e si rallegrino”. Solo gli umili prestano attenzione alla presenza del Signore. Chi non è umile è pieno di sé, pieno della (...)
Pietro allora gli disse: “Ecco noi abbiamo lasciato ogni cosa e ti abbiamo seguito. Che cosa dunque avremo?”. Gesù gli rispose: “Non c’è nessuno che abbia lasciato case o fratelli o sorelle o madre o padre o figli o campi per me, a causa mia, per il regno di Dio, il quale non riceverà ora, nel tempo presente, molto di (...)