Affidamento a Maria

È il gesto comunitario di richiamo ed educazione alla continua, necessaria e personale preghiera attraverso cui la persona, dentro la necessaria e certa custodia della comunità, viene innanzitutto richiamata all’evidenza, e a prender sempre più coscienza, della propria costitutiva dipendenza; che tutta la vita dipende da un Altro, che la possibilità e la pienezza dell’io è solo nel rapporto con il Tu, da cui tutto nasce e dipende, in cui tutto consiste e per cui tutto è fatto. (...)

Parola del papa

Angelus

18 Gennaio 2026

Udienza generale

14 Gennaio 2026

Messaggio per la Giornata Mondiale per la pace

01 Gennaio 2026

Concistoro straordinario

08 Gennaio 2025

Parsifal

Parsifal ...

Parsifal è il nome con cui abbiamo chiamato inizialmente il giornale murale che, a partire dal 1988, ha caratterizzato la nostra presenza nelle scuole e nelle università, e successivamente, questa sezione del sito che raccoglie articoli di approfondimento e giudizio. Ma perché il nome “Parsifal”? [...]

concilio nicea

Turchia e Libano

Primo viaggio Apostolico di Papa Leone a 1700 anni dal Concilio di Nicea

“Sono lieto di iniziare dal vostro Paese i viaggi apostolici del mio pontificato, dal momento che questa terra è (...)

vacanza

C'è qualcuno che desidera guadagnare la vita vivendo?

Testimonianze dalle Vacanze estive per un’esperienza che ha la “pretesa” di estendersi a tutta la vita.

Un estratto, pubblicato nell'ultimo numero di Nel Frammento, della testimonianza che Alessio Di Paolo ha tenuto insieme ad altri (...)

Nel Frammento

La nostra rivista

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Una Presenza certa, ma certa certa

Il giorno successivo al Natale nella Chiesa si fa memoria del martirio di Santo Stefano. Un passaggio apparentemente incomprensibile. Da una festa piena di luci, musiche e regali si passa subito alla crudeltà di un uomo ucciso a colpi di pietre per la sua fede. Come possono stare vicini fatti che sembrano opposti? La risposta è nel vero Natale. Proprio quel Bambino nato a Betlemme è la Presenza certa, ma certa certa, per cui il giovane Stefano era diacono, si prendeva cura dei poveri ed era amato dal popolo in mezzo al quale compiva segni e prodigi, attirandosi l’ira del sinedrio. Stefano muore lodando Dio e perdonando i suoi uccisori. Al cuore della sua testimonianza sta l’Amore, non l’assurda crudeltà (...)

Sommario del numero

Perché questo titolo?

Il nome della nostra rivista è una declinazione di Fides Vita. Deriva da un’affermazione di San Giovanni Paolo II, a noi particolarmente cara: “La storia diventa il luogo in cui possiamo constatare l’agire di Dio a favore dell’umanità. Egli ci raggiunge in ciò che per noi è più familiare e facile da verificare, perché costituisce il nostro contesto quotidiano, senza il quale non riusciremmo a comprenderci […]. L’Eterno entra nel tempo, il Tutto si nasconde nel frammento, Dio assume il volto dell’uomo.”

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