Sacro Cuore di Gesù

Il mese di giugno tradizionalmente dedicato alla sua devozione

Un approfondimento sulla “Dilexit nos” di Papa Francesco

01 Giugno 2026

Il mese di giugno è tradizionalmente dedicato al Sacro Cuore di Gesù, una delle devozioni più care alla Chiesa cattolica. Le sue radici affondano nel Medioevo, quando santi, teologi e mistici iniziarono a meditare sul costato trafitto di Cristo e sul suo amore misericordioso per l'umanità. Tuttavia, la devozione assunse una forma più definita nel XVII secolo grazie alle rivelazioni ricevute da santa Margherita Maria Alacoque nel monastero della Visitazione di Paray-le-Monial, in Francia: Gesù le mostrò il suo Cuore ardente d'amore e ferito dall'indifferenza degli uomini, chiedendo preghiera, riparazione e una speciale festa in suo onore.
Nel corso dei secoli successivi questa devozione si diffuse progressivamente in tutta la Chiesa, sostenuta dall'opera dei gesuiti e incoraggiata da numerosi Pontefici. Un momento decisivo si ebbe nel 1856, quando papa Pio IX estese la festa del Sacro Cuore a tutta la Chiesa cattolica, mentre nel 1899 papa Leone XIII consacrò l'intero genere umano al Sacro Cuore di Gesù, definendo tale atto come uno dei più importanti del suo pontificato.
La scelta del mese di giugno è legata alla collocazione della solennità del Sacro Cuore nel calendario liturgico, celebrata il venerdì successivo alla festa del Corpus Domini e quindi quasi sempre nel mese di giugno. Proprio per questo motivo, nel corso dell'Ottocento si consolidò la tradizione di dedicare l'intero mese alla contemplazione dell'amore di Cristo, attraverso preghiere, atti di consacrazione, adorazioni e opere di carità.
Si tratta di una devozione che conserva ancora oggi tutta la sua attualità, come ha ricordato Papa Francesco nella lettera enciclica Dilexit Nos pubblicata nel 2024, la quarta del suo Pontificato. Profondamente devoto al Sacro Cuore di Gesù Papa Francesco ha indicato proprio il cuore di Cristo come risposta alle inquietudini dell'uomo contemporaneo, invitandolo a riscoprire la dimensione più autentica ed essenziale della fede cristiana: l'incontro personale con l'amore di Dio.

Pubblichiamo un approfondimento sulla “Dilexit nos” attraverso un articolo di Nel Frammento dell'anno 2024

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