ULTIMO NUMERO
Una Presenza certa, ma certa certa
Il giorno successivo al Natale nella Chiesa si fa memoria del martirio di Santo Stefano. Un passaggio apparentemente incomprensibile. Da una festa piena di luci, musiche e regali si passa subito alla crudeltà di un uomo ucciso a colpi di pietre per la sua fede. Come possono stare vicini fatti che sembrano opposti? La risposta è nel vero Natale. Proprio quel Bambino nato a Betlemme è la Presenza certa, ma certa certa, per cui il giovane Stefano era diacono, si prendeva cura dei poveri ed era amato dal popolo in mezzo al quale compiva segni e prodigi, attirandosi l’ira del sinedrio. Stefano muore lodando Dio e perdonando i suoi uccisori. Al cuore della sua testimonianza sta l’Amore, non l’assurda crudeltà del martirio. A tema sta il “Soggetto amante e amato” (...)


